Il Pantheon, un’ossessione per l’imperatore Adriano

Il Pantheon, un’ossessione per l’imperatore Adriano

Così come le strade aiutarono a tenere collegato l’impero, le costruzioni diedero al mondo l’immagine della reale grandezza di Roma.
Tra i monumenti più maestosi impossibile non citare il Pantheon e la sua imponenza: si tratta di un templio dedicato a tutti gli dei e voluto fortemente dall’imperatore Adriano nel 125 d.C. e tra tutti i resti dell’impero romano è quello che meglio si è conservato ai giorni nostri.

Il Pantheon viene considerato uno tra i monumenti più belli e particolari del mondo antico anche e soprattutto dal punto di vista stilistico-strutturale. La sua caratteristica principale è il foro circolare, posto in alto e al centro chiamato oculo, che ha un diametro addirittura di nove metri e che spicca dunque all’interno della cupola.
Cupola stessa, comunque, che ha dimensioni esagerate se consideriamo il diametro lungo ben quarantaquattro metri che la rendono la più grande mai costruita al mondo senza l’ausilio del cemento armato.

Nella realizzazione del suo progetto è stato fondamentale l’intervento dello stesso Adriano che, non si sa per quale ragione, ne sembrava fosse ossessionato dalla costruzione.  Una volta eretto, infatti, lo stesso imperatore lo utilizzava per riunire la corte oltre che per rendere omaggio agli dei (nonostante questa fosse una pratica tipica della cultura greca).

La struttura architettonica

La facciata del Pantheon fu idealizzata con l’intento di esprimere la netta supremazia nonché egemonia culturale dell’impero romano: a sorreggere il portico greco, antistante l’ingresso principale, troviamo ben sedici colonne costruite in Egitto e che quindi dovettero fare un viaggio lunghissimo prima di sbarcare nella Capitale. Nonostante ciò, però, arrivarono in condizioni eccelse e la loro struttura di granito le rendono ancora oggi indistruttibili.

La trave che passa sopra le colonne era completamente rivestita di bronzo così come lo erano le due porte gigantesche (alte sette metri) che anticipavano l’ingresso alla struttura e quindi alla sala circolare.

Sul reale utilizzo del Pantheon vi sono ancora tantissimi dubbi e tantissime perplessità: addirittura il nome reale per molti rimane ancora un mistero.

Una maestosità riconosciuta dai numeri

Ad oggi la struttura fa parte del demanio Italiano e conta migliaia di visitatori mensilmente tanto da superare nel 2017 le soglie degli otto milioni di visitatori annuali.

Ovviamente un eventuale viaggio in quel di Roma e la visita al Pantheon sarebbero il preludio ad una vacanza indimenticabile.
A tal proposito nel caso in cui decideste di fare un viaggio nella Capitale vi consigliamo vivamente di scegliere un hotel a Roma con criterio: tra i tanti vi suggeriamo l’Hotel Teatro Pace, situato a pochi metri da Piazza Navona in un palazzetto risalente addirittura all’inizio del 1500.