Interpreti: non solo conferenze

Se pensate che solamente alle grandi aziende, o agli enti, che devono organizzare conferenze, meeting e congressi in Lombardia per una grande platea internazionale serva un servizio di interpreti a Milano, state commettendo un serio errore di valutazione, e trascurando tutta una fetta di mercato che ha necessità forse perfino più pressanti di buoni interpreti, anche e soprattutto di quelli qualificati e certificati in settori specialistici.

Pensiamo ad esempio al grandissimo numero di immigrati che ogni giorno si trovano a dover trattare con i mille uffici della pubblica amministrazione, e con la loro burocrazia spesso tecnica e complessa perfino per chi condivide una lingua con gli impiegati. Non è difficile per nessuno immaginare quanta differenza può fare in questi ambiti la presenza di un interprete a disposizione: innanzitutto la vita quotidiana si farebbe molto più rilassante per tutti, senza lo stress che deriva, da entrambe le parti, dal cercare di capirsi senza avere una lingua comune, e in secondo luogo, ma non meno importante, si ridurrebbero moltissimo le incomprensioni, gli errori, e gli sprechi di tempo che rallentano enormemente la produttività di tanti uffici pubblici.

O ancora pensiamo ad un ambito ancora più vitale, quello dell’assistenza sanitaria. Qui alla mancanza di base di una lingua comune, e quindi alla difficoltà di farsi capire anche per le questioni più semplici, si uniscono altri due potenziali problemi: il primo è l’effettiva tecnicità dell’argomento, che rende ancora più complesso cercare di farsi capire – se è difficile spiegare come compilare un modulo, immaginiamo quanto possa esserlo descrivere dei sintomi, da parte di un paziente, o una terapia da parte di un dottore – e il secondo è il carico emozionale e di tensione che si può accompagnare a determinate situazioni –  immaginiamo il genitore che accompagna il figlio malato, o il ferito sotto shock per un incidente – e che va ulteriormente a complicare la comunicazione fra le parti. Anche qui, un interprete potrebbe svolgere una funzione tecnica, permettendo una più facile trasmissione dei messaggi, e perfino sociale, rendendo meno spaventosa quella che è sempre un’esperienza potenzialmente traumatica come la malattia.

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