Ma i sistemi di filtrazione acqua industriale sono davvero efficienti?

Parlare di sistemi industriali di filtrazione acqua vuole dire, inevitabilmente, parlare di tutti i settori della produzione. Che si tratti infatti dell’industria metallurgica, di quella del legno, della produzione della carta, degli impianti chimici, della lavorazione del petrolio, o di qualsiasi tipo di manifattura, non c’è campo o settore industriale nel quale, in qualche punto del processo, non sia necessario utilizzare dell’acqua, per lavare, diluire, trasportare, raffreddare, come elemento del prodotto finito, o anche solamente per la gestione degli impianti sanitari necessari ai lavoratori dello stabilimento stesso. Questa necessità di acqua è però particolarmente evidente, per le masse utilizzate, soprattutto in quattro settori:

  • l’industria della carta;
  • l’industria alimentare;
  • l’industria chimica;
  • la raffinazione del petrolio.

Ancora più in questi campi che negli altri, proprio per il massivo utilizzo, si rendono necessari dei sistemi di filtrazione acqua che permettano di mantenere l’inquinamento a un livello minimo e contemporaneamente mantenere elevata la qualità dell’acqua sotto ogni aspetto possibile, anche nell’ottica di ridurre i rischi e risparmiare quanto più possibile sui costi operativi.

Gli ambiti applicativi nei quali si rende normalmente necessario implementare degli impianti di filtrazione acqua sono essenzialmente quattro: il riscaldamento, il raffreddamento, la pulizia e il processo. In tutti questi ambiti, infatti, si presenta un rischio comune: quello che le particelle sospese nel flusso dell’acqua interagiscano con le superfici interne delle tubazioni dove scorre l’acqua stessa, e portino al loro danneggiamento. Ruolo degli impianti di filtrazione acqua è appunto quello di scongiurare questo pericolo trattenendo tali particelle – a seconda della loro natura e dimensione – e permettendone la rimozione prima che causino problemi di intasamento, o peggio, come può accadere talora negli impianti di raffreddamento, che si depositino e portino allo sviluppo di colonie batteriche potenzialmente dannose per la salute, e che verrebbero poi trasportate dall’acqua stessa fino ad entrare in contatto con gli operatori. Un altro rischio sempre presente è che particelle in sospensione di natura particolarmente aggressiva possano depositarsi sulle superfici interne delle tubazioni, se non trattenute, e sviluppare reazioni chimiche corrosive che ne danneggino l’integrità fino a portare a perdite e perfino a rotture, i cui costi di riparazione sono sempre nettamente superiori a quelli dell’implementazione dei corretti impianti di filtrazione acqua anche prima di tenere conto dei danni causati.

Al responsabile di un impianto industriale non resta quindi che rivolgersi a dei tecnici specializzati, che effettuino un’attenta analisi sia dei volumi e del percorso dell’acqua nello stabilimento che della natura delle particelle in essa potenzialmente sospese, e dei rischi che ne derivano. Con tali informazioni sarà possibile progettare i corretti sistemi di filtrazione acqua, di tipo granulare o a membrana a seconda delle necessità e del budget aziendale; le tante diverse possibilità applicative, e la grande varietà di possibili sostanze sospese nell’acqua, hanno infatti portato ad una significativa differenziazione dell’offerta di filtri sul mercato, per tipologia ed efficienza, e soltanto con dati precisi è possibile assicurarsi di scegliere quelli più adatti alle reali necessità dell’azienda.

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