Morte di un caro: che decisioni prendere?

Morte di un caro: che decisioni prendere?

Preso atto dell’addio precoce di un amico, di un parente o anche di un conoscente arriva il momento di prendere decisioni che vorremmo non arrivassero mai. 
Metabolizzata la morte di una persona è obbligatorio usufruire dei servizi di agenzie funebri che permettono di dare una degna sepoltura e quindi un degno addio a chi ci ha lasciato. Se non sapete cosa fare, come farlo e perché farlo o se avete semplicemente di informazioni a riguardo di un mondo che non vi appartiene vi rimandiamo all’esperienza e ai consigli di Verano Servizi che fornisce ausilio ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette anche nei festivi che potrete trovare cliccando semplicemente su  www.veranoservizi.it.

Ma posta la morte di un soggetto che scelta posso fare i familiari? 

Inumazione, tumulazione e cremazione 

Dato il decesso di una persona sono tre le opzioni che si presentano per la sepoltura. Le tecniche più famose sono l’inumazione, la tumulazione e la cremazione. Ma che differenza intercorre tra di loro? 

Inumazione: si intende la sepoltura di un corpo dentro una fosse scavata dentro terra tesa a velocizzare la trasformazione del corpo in sali minerali. Il processo mediamente dura una decina di anni e il cadavere viene ubicato all’interno di una bara di legno e poi ricoperto di terra; 

Tumulazione: il corpo del defunto viene posto all’interno di una cassa di zinco (0,66mm lo spessore minimo) e dopo la chiusura ermetica della stessa il processo di mineralizzazione dura più di vent’anni. Quindi praticamente il doppio rispetto alla pratica citata precedentemente; 

Cremazione: prevede l’incenerimento di un corpo mediante combustione e l’annessa raccolta di quanto ne rimane. A differenza di quello che si possa credere generalmente dopo il processo di combustione il corpo non viene ridotto direttamente in cenere: il processo intermedio prevede che dopo la cremazione rimangano ossa estremamente friabili che solo in un secondo momento vengono ridotte in cenere e quindi inserite in apposite urne.  

Cosa fare delle ceneri? 

A seconda di quelle che possono essere stati i voleri del defunto in vita (o anche dei parenti) le ceneri stesse possono essere sia conservate sia rilasciate in natura sotto previa comunicazione. Una legge del 2001 prevede anche che la dispersione delle ceneri stesse possono avvenire in luoghi privati, in alcuni tratti di mare (anche laghi e fiumi vanno ben purché lontani da natanti), nel terreno o come detto precedentemente conservate dai familiari. 
Qualsiasi scelta verrà fatta poco cambia: lei o lui rimarrà sempre nei nostri cuori e averne relegato un po' in natura equivale, simbolicamente, ad averlo reso ‘immortale’.