Porte e finestre: quali sono i migliori materiali?

Non c’è che l’imbarazzo della scelta quando si devono acquistare serramenti: Milano, Torino, Napoli, in qualsiasi grande centro urbano è facile trovare negozi per tutte le tasche e per tutti i gusti, che offrono i modelli più diversi per fattura, qualità, costi e materiali. Tanto che, in effetti, può diventare complicato scegliere per chi non possieda nessuna conoscenza in merito; una situazione sconsigliabile, perché dalla qualità dei serramenti discende una fetta importante del benessere di chi abita in una casa, ed è perciò importante sceglierli con grande attenzione e secondo criteri razionali.

Per cominciare, parliamo delle porte esterne: è ormai una scelta quasi standard – e molto saggia – acquistare dei modelli di sicurezza, delle porte blindate, che possano davvero rendere la vita difficile ad eventuali malintenzionati che stiano cercando di introdursi nella nostra casa per svaligiarla. Fra le decine di diversi modelli oggi disponibili, ve ne sono che sposano perfettamente estetica e solidità a tutta prova, così da poterli integrare in qualsiasi tipo di arredamento.

Per una porta che dia invece su un giardino interno, o su un balcone, il materiale più consigliato laddove non ci sia rischio di intrusione è sicuramente la plastica: se ben costruito, un serramento in plastica è pressochè indistruttibile, impervio alle ingiurie degli agenti atmosferici, e capace di dare un ottimo isolamento acustico e termico. Dove invece si può caldamente sconsigliare l’utilizzo della plastica, e invece raccomandare, anche a fronte di costi superiori, quello del legno, è nelle porte interne della casa; al sicuro da rischi di deformazione per umidità o gelo, il legno si dimostra senza dubbio il materiale più solido e affidabile, che garantisce la miglior durata e anche l’aspetto estetico più gradevole nel tempo, a fronte di una richiesta appena superiore di manutenzione.

Finiamo questa breve analisi con le finestre; i materiali in lizza sono la plastica (nello specifico, il vinile), il legno, e l’alluminio anodizzato. Fra i primi due, sicuramente i più diffusi, è necessario rilevare che il secondo, pur avendo il suo fascino, risente troppo delle condizioni atmosferiche e tende a deformarsi e danneggiarsi rapidamente. Al contrario, il vinile si dimostra solidissimo, resistente come dicevamo a tutti gli agenti atmosferici, e in grado di offrire un reale risparmio sui consumi energetici grazie all’ottimo isolamento termico.