Qualche consiglio per evitare problemi con i calabroni

Il ruolo degli insetti nella catena alimentare e nell’ecosistema è di importanza capitale, e non è mai una buona idea sottovalutarlo: la complessità dell’ambiente che ci circonda è tale che alterarne troppo rapidamente gli equilibri può farci ritrovare con un problema più grave di quello che ci stavamo accingendo a cercare di risolvere. Ciò chiarito, esistono a volte situazioni tanto sgradevoli e problematiche che è impossibile non agire per risolverle, e una di queste è l’eccessiva presenza di insetti pungenti.

In tali casi è necessario implementare una disinfestazione calabroni, vespe, o di qualsiasi genere d’insetto stia infestando la zona, e questa passerà necessariamente dall’eliminazione dei nidi di tali creature; sovente, sarà bene lasciare questo compito a dei professionisti, dotati sia degli strumenti che delle competenze per effettuarla in maniera che sia allo stesso tempo sicura ed efficace. Non vogliamo certamente né far cadere a terra il nido, rompendolo e facendone uscire sciami di calabroni furiosi, né lavorare in maniera imperfetta e incompleta e vedere tutta la nostra fatica annullata dopo poche settimane perché abbiamo lasciato in vita pochi esemplari ben nascosti.

Ciò nonostante, c’è qualche buon consiglio che possiamo mettere in atto anche prima dell’intervento dei professionisti, almeno per arginare il problema temporaneamente. Per prima cosa, specie durante l’estate quando sono più attivi, dobbiamo assolutamente evitare di lasciare all’aperto, vicino casa, resti di cibo o di bevande zuccherate, che sono una potente calamita per questi insetti; lo stesso vale, naturalmente, per i sacchetti di rifiuti organici, che non devono essere lasciati laddove siano accessibili. Perfino il cibo umido per animali domestici può attrarre calabroni, oppure i frutti caduti da un albero e rimasti a terra a decomporsi: una pulizia scrupolosa rimane quindi la prima linea di difesa. Per completare l’opera, potremo disporre delle apposite trappole nell’area, in modo da incanalare le vespe erranti, attirate dalle loro esche, laddove siano meno fastidiose, e goderci comunque il nostro terrazzo o giardino.

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