Il dono degli dei agli aztechi

La tequila è una bevanda alcolica ad alta gradazione che ci arriva direttamente dalla tradizione azteca. Per loro non era un drink qualsiasi, ma un nettare riservato a persone importanti come i sacerdoti e i nobili, anche se in alcune occasioni veniva data come medicina per gli anziani.

Anche al giorno d’oggi in Messico un modo di dire recita più o meno che la tequila è la medicina che guarisce l’uomo da tutti i mali, soprattutto dal cattivo umore e dalla tristezza.

La leggenda

Le origini reali della tequila si perdono nelle nebbie del tempo, ma la leggenda racconta che il dio Quetzalcoatl, il serpente piumato, simbolo di morte e resurrezione, colui che ha donato all’uomo il mais, aveva iniziato a preoccuparsi della tristezza che aveva colpito tutti gli uomini sulla terra.

Allora ha deciso di far innamorare di se la bellissima dea della fertilità e della prosperità, Mayahuel, e di condurla dai suoi sudditi sulle ali del vento, per far godere anche loro della sua meravigliosa influenza e insegnare loro l’amore.

La nonna della dea, Tzitzimitl, però si arrabbiò tantissimo e a capo del suo esercito di stelle scese in terra alla ricerca della nipote. Allora il dio Quetzalcoatl per non farla riconoscere, prese in braccio la sua innamorata e insieme a lei si tramutò in un albero.

Purtroppo la nonna della divinità si accorse dell’inganno e ordinò a fulmini e saette di colpire l’albero e di bruciarne i rami. Quando la dea iraconda e il suo esercito se ne furono tornati in cielo, il dio uscì dal tronco dell’albero per raccogliere i rami carbonizzati. Purtroppo erano il corpo e le ossa della sua amata Mayahuel ormai morta.

Per la tristezza del dio, proprio in quel punto nacque la pianta dell’agave, che per gli aztechi è divina e dal cui cuore esce come una sorgente l’acqua benedetta che mette la parola fine sulla tristezza degli abitanti della Terra.

Il messico e la tequila

Ormai per il Messico la tequila è un simbolo vero e proprio ed ha un marchio analogo al nostro DOC. Il portale Latequila.it si è dedicato alla ricerca e al confronto delle eccellenze della produzione. Tutte le bottiglie di tequila devono rispettare un intervallo di gradazione che va dai 40 ai 45 gradi ed essere esclusivamente prodotte con agave.

Secondo il disciplinare almeno il 50% del distillato deve derivare direttamente dalla pianta macerata mentre la restante parte è completata da zucchero ed altri distillati che rendono le varie tequile particolari. Dal punto di vista tecnico, inoltre, bisogna che questa acquavite sia stata distillata in due fasi con un alambicco discontinuo.

Ogni regione del Messico ha la sua tequila speciale, amatissima e molto consumata, una delle bevande alcoliche più diffuse e ricercate. Per quanto riguarda gli europei, questo liquore fu per così dire scoperto dai conquistadores spagnoli a corto di brandy.

Però hanno provveduto ad adattare la preparazione agli standard d’oltre oceano e ad alzare la gradazione alcolica. Questo modificando il processo di distillazione, che nella versione originale non era presente, sostituito soltanto da una bollitura dell’agave fermentata.

Fu verso la fine del XIX secolo che la tequila passò il confine del Messico per entrare negli Stati Uniti e da lì iniziò la sua diffusione, tra alti e bassi. Soprattutto durante l’era del proibizionismo, quando con la scarsità di liquori e l’abbondanza di agave, ebbe il suo momento di splendore.

Infatti i contrabbandieri iniziarono a produrne grandi quantità, contribuendo all’affinazione della tecnica, fino a condurre alla tequila come la conosciamo al giorno d’oggi.

Un liquore importantissimo

Attualmente il grosso della produzione della tequila è concentrato nel Messico centrale, dove le coltivazioni di agave sono più rigogliose e si riesce quindi ottenere un prodotto di migliore qualità e a ciclo continuo, visto che la richiesta è in costante crescita.

Questo perché la tequila si presta perfettamente per tantissime preparazioni di cocktail, oltre che per essere sorseggiata pura, gustando tutto lo spessore del suo gusto unico e inconfondibile.

Attenzione però sei andate in Messico e chiedete la tequila, non dite mai al barista che la volete bum bum, perché sarebbe come chiedere di allungare una grappa barricata con la gazzosa.

I tradizionalisti sono particolarmente sensibili al rispetto della qualità di questo prezioso liquore di origine divina e potreste trovarvi a litigare con tutto il locale.

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