Macchine da taglio al plasma: come funzionano

Le macchine da taglio al plasma sono accessori essenziali per fare in modo che metalli pregiati vengano tagliati in maniera ottimale. Un metodo del genere viene utilizzato da diversi decenni ed è stato sviluppato di pari passo con i tempi che corrono, senza lasciare nulla al caso.

Ecco cosa bisogna sapere riguardo al funzionamento di uno strumento così sofisticato, che necessita di una precisione estrema per agire in maniera adeguata. Per rendere tutto più semplice, basta rivolgersi a una realtà consolidata come www.arcotecnicasrl.it e sentirsi pienamente al sicuro.

Cos’è il plasma

Prima di conoscere le prerogative delle macchine da taglio al plasma, è necessario sapere cosa sia il plasma. Molti lo considerano come il quarto stato della materia, insieme al liquido, al solito e al gassoso. Il plasma corrisponde allo stato nel quale il gas diventa un ottimo conduttore elettrico, in seguito alla procedura della ionizzazione. Un getto di plasma viene così realizzato tramite la conduzione di un flusso di gas tramite un arco elettrico. Con pochi e semplici passaggi, può garantire risultati sorprendenti.

Come nascono le macchine da taglio al plasma

Una prima macchina di taglio al plasma può essere datata verso la fine degli anni ’50. Fin dall’inizio, un apparecchio del genere è risultato particolarmente indicato per tagliare alluminio e acciaio, oltre che per qualsiasi altro metallo impossibile tagliare con una fiamma in ossigeno. Un accessorio di questo tipo offre una notevole velocità di taglio e una zona termo-alterata non molto ampia.

In pratica, è possibile affidarsi a una tecnica simile per ogni materiale ad elevata conducibilità elettrica, dai metalli non ferrosi come lame e alluminio agli acciai strutturali. Macchinari di questo tipo permettono di tagliare lamiere anche dallo spessore di 180 millimetri. Le lamiere sono abbastanza pesanti, un sistema di questo tipo garantisce una notevole efficacia. Tutto ciò anche grazie a un apporto di calore molto contenuto, perfetto per una resistenza molto elevata.

Cosa serve in una macchina da taglio al plasma

Una buona macchina da taglio al plasma deve disporre di un insieme di elementi essenziali. In primo luogo, non può mancare una fonte d’alimentazione curata nei minimi dettagli. In tal caso, è necessario servirsi di un sistema di accensione ad arco pilota, che consente di facilitare la ionizzazione tra l’ugello e la parte da lavorare. In questo, è più semplice attivare la procedura a plasma.

Quindi, non ci si può dimenticare dell’elettrodo e dell’ugello del plasma. Entrambi gli oggetti fanno in modo che il bruciatore fornisca una resa ottimale, con una durata che dipende in maniera diretta dall’intensità della corrente, dal tipo di gas plasma e dalla quantità di accensioni effettuate. Un elettrodo può essere in tungsteno a forma di asta o in zirconio a forma di perno, con la prospettiva di renderlo piatto o appuntito.

Anche il sistema di raffreddamento ha la propria rilevanza e deve essere portato avanti senza alcun tipo di intoppo. È possibile usufruire di un raffreddamento a gas o a circolazione d’acqua. Infine, è essenziale lavorare su un materiale ottimo conduttore, dato il ruolo fondamentale dell’elettricità nell’intera procedura. Il flusso di corrente deve essere costante e rendere l’intero lavoro molto più coerente e preciso.

Macchine da taglio al plasma, strumenti fondamentali per procedure complicate

Tutti gli elementi menzionati fanno in modo che le macchine da taglio al plasma diventano strumenti dei quali diventa molto difficile fare a meno. Anche il più piccolo dettaglio può segnare una profonda differenza e contribuire a un netto miglioramento della resa aziendale.

Non resta altro che acquistare un prodotto la cui precisione è molto simile rispetto a quella di un attrezzo a laser. Tutto ciò con costi d’acquisto e di gestione alquanto contenuti, uniti a tempi di produzione velocizzati grazie a una sorprendente rapidità in ogni azione compiuta.

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