Gestione dei rifiuti e coronavirus: disposizioni per operatori e famiglie

Cosa accade in tempi di emergenza sanitaria al sistema di raccolta dei rifiuti urbani e non? La gestione dei rifiuti diventa problematica in quanto l’emergenza sanitaria acuisce il problema del sovraccarico degli impianti, in particolar modo nel caso della pandemia da Coronavirus (COVID 19) che impone come misura contenitiva la quarantena domiciliare con conseguente incremento della produzione dei rifiuti. Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha diramato delle linee guida per gli operatori ecologici e le imprese di smaltimento dei rifiuti come la Nova Ecologica e altre aziende, tenute anche alla compilazione della documentazione relativa tra cui il MUD rifiuti.

Quali sono le criticità nel gestire i rifiuti in stato di emergenza

La pandemia da COVID 19 che ha bloccato ogni attività produttiva e tiene costretti alla quarantena e all’autoisolamento circa 3 miliardi della popolazione mondiale ha da un lato contribuito a ridurre drasticamente i livelli di inquinamento atmosferico, ma non ha arrestato la produzione di rifiuti di ogni genere e grado. Stando allo studio dell’SNPA, infatti, i rifiuti ospedalieri sono triplicati, a questi si aggiungono gli scarti prodotti da strutture e abitazioni private in cui risiedono cittadini positivi o potenzialmente positivi al virus.

Così come è emersa un’emergenza sul piano dell’accoglienza e capacità ospedaliera di far fronte a tutti i ricoverati, allo stesso modo si è generata un’inadeguata capacità degli impianti di gestione e smaltimento a fronte del numero crescente di rifiuti. Il sistema – già fragile in Italia – potrebbe collassare. Il Sistema Nazionale di Protezione dell’Ambiente ha individuato, in particolare, le seguenti criticità:

  • Gestione dei rifiuti urbani;

  • Fanghi generati nel trattamento delle acque reflue;

  • Rifiuti prodotti dagli impianti produttivi attivi.

La problematicità è legata alla carenza di siti di destinazione delle varie tipologie di rifiuti e assenza di una dotazione impiantistica adeguata, nonché – nel caso dei rifiuti urbani – difficoltà logistiche e organizzative. Inoltre, la raccolta differenziata genera a sua volta delle complicazioni nello smistamento e nel traffico dei flussi. Ulteriore difficoltà è la mancanza di personale, l’impossibilità di garantire al personale un’adeguata formazione e la scarsità di dispositivi di protezione.

Tra le raccomandazioni dell’SNPA si ricorda agli operatori preposti alla raccolta dei rifiuti presso le abitazioni di chi risulta in quarantena e positivo al COVID di non effettuare la raccolta differenziata, ma di conferire i rifiuti nell’indifferenziata perché saranno in via prioritaria trasferiti all’incenerimento senza preliminare trattamento.

Gestione domestica dei rifiuti durante la pandemia

Ogni comune, a seguito delle disposizioni generali in materia, applica delle varianti alla raccolta dei rifiuti; pertanto si consiglia di verificare sempre presso il proprio comune quali sono le indicazioni a riguardo. In linea generale, le disposizioni differiscono se si è risultati positivi al test con tampone per il COVID 19 per cui si è soggetti alla quarantena obbligatoria e per coloro che, invece, sono sani.

Come trattare i rifiuti se si è positivi al Coronavirus e in quarantena obbligatoria:

  • Non effettuare più la raccolta differenziata in casa;

  • Utilizzare due o tre sacchi dell’immondizia resistenti e uno dentro l’altro – anche se non conformi a quelli predisposti dal proprio comune – all’interno del contenitore della spazzatura indifferenziata (preferibilmente a pedale).

  • Tutti i rifiuti si gettano in un unico contenitore (plastica, vetro, carta, umido, metallo …), ivi compresi guanti e mascherine monouso, fazzoletti di carta, teli monouso;

  • Utilizzare i guanti per chiudere i sacchetti e gettare i guanti nel nuovo sacco predisposto per la raccolta indifferenziata. Subito dopo lavarsi le mani.

  • Allontanare tutti i giorni il sacchetto dei rifiuti indifferenziati riponendoli sul balcone, giardino, garage, ed esporli il giorno previsto per la raccolta dell’indifferenziata o conferirli quotidianamente nel cassonetto su strada o condominiale.

  • Tenere gli animali da compagnia lontani dai sacchetti dei rifiuti.

Le disposizioni per le persone sane non positive al COVID19, ma in autoisolamento per decreto nazionale, possono continuare a svolgere la raccolta differenziata secondo le indicazioni del proprio comune, ma con ulteriore accortezza per:

  • L’uso di fazzoletti di carta – in caso di raffreddore – da gettare nella raccolta indifferenziata;

  • Guanti e mascherine utilizzati per uscire solo nei casi di necessità o urgenza si gettano nella raccolta indifferenziata;

  • Differenziare i rifiuti in casa, ma utilizzando due o tre sacchetti resistenti per contenitore. Conferire i rifiuti nel cassonetto stradale, condominiale o davanti casa per la raccolta porta a porta a seconda delle disposizioni comunali.

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