Gli usi della galvanoplastica

La galvanoplastica negli ultimi anni ha preso sempre più piede per commercianti e artigiani per ciò che può riuscire a fare nell’oggettistica. In breve è un processo elettrochimico che permette di rivestire oggetti non metallici con leghe metalliche preziose o comuni, dall’oro e argento al nichel o ottone, per ottenere inoltre un impreziosimento degli oggetti.

Attenzione però a non confondersi con la galvanostegia, che invece è un processo la quale si ricopre un metallo comune con invece uno più prezioso, quindi una lavorazione fra metalli invece tra un non metallo e un metallo. Di solito questo procedimento, è più a scopo industriale.

Non sempre tuttavia sarà possibile tale operazione, per questo solitamente è meglio richiedere prima una consultazione, specialmente per chi, essendo meno esperto, ancora non ha richiesto nessuna tipologia di galvanoplastica.

La galvanoplastica nell’oggettistica

Quando si parla delle lavorazioni in galvanoplastica, vengono di solito utilizzate diversi metodi. Le possibilità di utilizzare la galvanotecnica vengono illustrate anche nel sito www.egal.it per qualsiasi ulteriore informazione si desidera. Quella più richiesta è definita rotobarile, ed è utile se si vuole impreziosire molti oggetti e soprattutto di piccole dimensioni, per non esagerare nei costi e nelle tempistiche di solito queste operazioni richiedono.

Un artigiano potrebbe richiedere questo tipo di galvanotecnica per la realizzazione di collane, bracciali o orecchini, impreziosendoli con leghe metalliche più costose oppure trattenendo i costi ma con ridifiniture comunque molto particolari.
Invece se si preferisce eliminare totalmente il nichel, per evitare di causare irritazioni o allergie per chi ne soffre, si opta per la nichel free.

Le lavorazioni invece con tipologia ad impianto statico a parte un maggior controllo sul deposito dei metalli, garantisce una qualità su più ridifiniture a qualità ottimale. La varietà di finiture sono moltissime e possono variare da un nichel con tonalità chiare a più scure. Solitamente gestito da un sistema di controllo computerizzato che, oggigiorno, offre una versatilità del processo e grande efficenza.

Questo sistema è solito utilizzato per materiali più particolari per la galvanotecnica, solitamente più optato da manifatturieri privati. Recentemente per lavorare sia su oggetti comuni che su gioielli o parti di capo di vestiario, vi è una nuova lavorazione di galvanoplastica, la bigalvica.

E’ in grado di fornire finiture con due o più metalli differenti, permettendo così all’oggetto di acquisire una personalizzazione più ampia o la creazione di un vero e proprio gioiello. Naturalmente con questa lavorazione è possibile far modificare oggettistica di vario tipo; dalle spille ad articoli di bigiotteria fino a gadgets e articoli religiosi.

Solitamente i materiali più comuni utilizzati sono nichel, oro, argento, verderame, cromo, bronzo o ematite.

Consulenza ed assistenza sulla galvanotecnica

Molto spesso, per chi non è avvezzo agli usi di questa tipologia di lavorazione, desidera chiedere una forma di assistenza o aiuto, magari in diversi siti, come in www.egal.it, proprio per chi magari desidera una migliore panoramica di tale lavorazione.

Solitamente una buona consulenza, può dare una migliore visione di chi si interessa a una più vasta gamma di trattamenti, soprattutto in ormai periodo in cui queste lavorazioni vengono costantemente aggiornate anche sulle mode e tendenze.
A volte, a seconda della tipologia di prodotto, come elettrodomestici o bigiotteria, si richiederà specifiche condizioni, come assicurarsi che l’oggetto in questione abbia una resistenza allo shock termico e all’abrasione di determinati detersivi.

Chi eseguirà poi l’operazione, userà spessori di rivestimento elevati, trattamenti speciali su materiali diversi, finiture precise e di qualità.

In definitiva, questa particolare lavorazione, continua a essere sempre più usufruita. Spesso anche grosse aziende richiedono particolari lavori di questo tipo per i loro prodotti esclusivi, dimezzando eventuali costi extra per ulteriori elaborazioni o tecniche di lavorazione con leghe metalliche.

Naturalmente non è sempre necessaria, molti imprenditori scelgono di utilizzare diverse procedure di lavorazione dei propri prodotti, preferendo dunque optare per tempistiche più lunghe o operazioni tecniche meno economiche.

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