I rifiuti da costruzione e demolizione

Tra le numerose attività che generano rifiuti, anche in quantità considerevoli per cui è profondamente vietato l'abbandonato, è quanto mai necessario conoscere le operazioni che animano la vita del rifiuto, della sua produzione ma anche del suo corretto smaltimento. I rifiuti del cantiere sono tutti quelli che nascono dall’attività di costruzione e demolizione, sono caratterizzati dagli sfridi che derivano dalle lavorazioni di materiali e componenti, da tutti gli involucri o da confezioni degli stessi, dai residui che nascono dalle demolizioni, dagli scavi inquinati e da sostanze altamente pericolose. Questi rifiuti appartengono nella maggior pare dei casi alla categoria merceologica dei rifiuti, dalla costruzione e dalla demolizione che, sulla base della classificazione europea 2000/532, sono quelli che appartengono al capitolo CER 17. Tra i più importanti si posizionano il cemento, il bitume, il ferro, l’acciaio, la terra e i rifiuti misti.

La demolizione selettiva

La demolizione selettiva avviene come un vero e proprio percorso di costruzione inversa, intesa come l’attività inversa di quella che ha condotto alla realizzazione del manufatto edile. La demolizione selettiva costituisce la prima operazione pensata al recupero di ciò che rimane dalla costruzione. Delle procedure più complete e indicate sono incentrare al grado di separazione da raggiungere. I fattori da cui questa procedura dipende sono tanti: bisogna considerare l’ubicazione del cantiere rispetto alle attività di trattamento e recupero dei materiali, bisogna capire quali sono gli spazi a disposizione del cantere per la demolizione e la raccolta dei rifiuti, bisogna riconoscere le tecniche costruttive con cui è stato pensato il manufatto e bisogna anche capire le condizioni legate alla vicinanza con altri fabbricati.

Il piano di gestione dei rifiuti

La valorizzazione dei materiali e dei rifiuti che nascono dalle operazioni di demolizione selettiva, non può dipendere da una corretta verifica della convenienza sia sulla base dell’economia, sia sulla base dell’ambiente che dell’intero processo di demolizione e recupero mediante la redazione di un preciso piano di gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione. Questo piano è realizzato a opera di chi è considerato responsabile delle attività di cantiere. Il responsabile deve infatti pianificare in maniera ottimale i tempi, includere una stima corretta di rifiuti che possibilmente verranno generati e bilanciare tutti i costi che deriveranno dal maggior numero di giorni utili per eseguire le operazioni di demolizione selettiva con i relativi guadagni nascenti dalla vendita di materiali recuperati. Per saperne di più sulla gestione dei calcinacci e dei rifiuti speciali, rivolgiti a NovaEcologica, che da sempre si occupa del trasporto di calcinacci a Roma.

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