Classicità ed innovazione incontrano 3 arti

Mostra Pietrasanta: rivoluzionaria e sorprendente dove due arti si incontrano, quella della lavorazione in bronzo e quella dell’annodatura dei tappeti. La cura e l’attenzione nella produzione è la medesima, frutto di una stessa mentalità che vede l’arte in ogni oggetto. Così come Ilaria Toncelli confeziona su misura un abito origami, con una cura ed una pazienza rare, allo stesso modo Morandi realizza su misura tappeti contemporanei dall’aspetto unico ed inconfondibile. Durante lo svolgimento dell’evento, l’artista poliedrica Ilaria Toncelli, in armonia con la cultura dell’annodatura manuale dei tappeti, creerà sul momento e direttamente indosso alla modella un abito origami. Dunque sarà un capo unico che verrà visto nascere in corso d’opera, come una pianta rampicante che cresce lungo le mura di una casa, così il vestito di origami si espanderà lungo il corpo della modella. Ma non finisce qui, una seconda artista esporrà le proprie opere d’arte, ovvero Lea Monetti, divenuta ormai un’autorità nel campo della cultura classica. L’artista è rinomata per il suo lavoro d’eccellenza: la Eva di bronzo. Ovvero una scultura in bronzo sapientemente lavorata a mano, dalle curve morbide ed eleganti in una posa che trasmette tranquillità. Il parallelo con i lavori di queste due artiste è evidente, una rappresenta la tradizione con la sua scultura classica, l’altra l’innovazione. Morandi funge da trait-d’union tra le due, in quanto i suoi tappeti sono legati ad un passato elegante e classico, ma sanno essere allo stesso tempo rivoluzionari ed unici. L’evidente continuum tra le tre diverse tipologie di opere d’arte risiede nell’equilibrio che queste trasmettono, dal quale possono nascere emozioni di calma e pace.

L’ispirazione artistica

L’arte di Ilaria Toncelli è evidentemente ispirata al mondo giapponese ed alla piegatura origami, tecnica di lavorazione che richiede tempo, concentrazione, cura e molta pazienza. Le opere in questione, infatti, richiedono una totale dedizione per essere realizzate, ed è questo ciò che le rende uniche, proprio come i tappeti Morandi. Dunque l’artista crea dal vivo abiti scultura con carte semplici come quelle dei vecchi giornali o più artistiche e più rigide. Durante la lavorazione del foglio di carta, così come in quella dell’annodatura dei tappeti, comincia una danza di mani che lavorano per dare vita ad un abito o, nel caso di Morandi, ad un tappeto o ancora, nel caso di Lea Monetti tale danza da origine a figure umane. L’arte dell’origami giapponesi vuole dimostrare come dai materiali più semplici possano nascere le cose più belle, mantenendone comunque intatta l’anima. Dunque la filosofia sottostante a questo tipo di lavorazione è proprio quella che ci insegna che nulla è fisso, ma tutto si trasforma. Questa tipologia di filosofia orientale è la stessa che domina il mondo da secoli ed in diverse parti del globo terreste, perché se facciamo un passo indietro verso la filosofia all’antica Grecia, possiamo ritrovare la medesima intuizione: panta rei.

Tappeti ed arte

Vediamo dunque come i tappeti esposti nella ARTETOTALE di Pietrasanta incarnino delle vere e proprie opere d’arte, annodate secondo l’antica tradizione dell’annodatura manuale con disegno d’arte contemporanea. Ecco dunque che passato e classicità si uniscono a presente ed innovazione. Il tutto unito da materiali la cui resistenza può essere paragonabile alla solidità e robustezza delle sculture d’arte in bronzo.

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